`Mi si chiede che cosa sia l'osteopatia. Se si consulta un dizionario di medicina, si trova come definizione: malattia delle ossa. E' un grave errore. Osteopatia è una parola composta di due parole: ostéon, che vuol dire osso, e pathos, sofferenza. Ho ragionato così: l'osso è il punto di partenza che ritengo sia la causa delle condizioni patologiche. Ho combinato ostèon (osso) con pathos (sofferenza) ed ho ottenuto come risultato osteopatia` (A.T.Still)
Chi sono
Dopo il conseguimento della maturità scientifica e del diploma professionale di massaggiatore-massofisioterapista (1999), ho iniziato la mia attività approfondendo conoscenze e tecniche mediante molti corsi di perfezionamento. Dall`esperienza maturata in svariati anni di lavoro ho sentito la necessità di ricercare un approccio terapeutico più completo e globale nei confronti della persona.
Mi sono quindi iscritto al corso di Osteopatia della durata di 6 anni presso l'I.I.O. (Istituto Italiano di Osteopatia di Milano), dove ho conseguito, nel 2006, il titolo di Osteopata D.O. riconosciuto dal R.O.I. (Registro degli Osteopati d'Italia), al quale sono iscritto da allora.
Ho lavorato presso il polidiagnostico CAM di Monza, come massofisioterapista e successivamente come osteopata fino al 2010, e da allora svolgo unicamente la professione di osteopata presso il mio studio di Monza collaborando con diversi specialisti; collaboro inoltre in alcuni studi a Milano e Seregno. Nel corso di questi anni di specializzazione in osteopatia i miei studi mi hanno portato ad approfondire la materia frequentando numerosi corsi post-graduate per migliorare ulteriormente la già intrapresa collaborazione con medici specialisti e di medicina generale, con l'intento di promuovere e diffondere la conoscenza di questa disciplina, dedicandomi in modo particolare all`osteopatia in ambito fasciale, viscerale, pediatrico, odontoiatrico, e somato-emozionale.
L'Osteopatia
Un po` di storia
L'osteopatia nasce dalle intuizioni del Dr. Andrew Taylor Still (1828-1917), medico statunitense.
Seguendo le orme dal padre, pastore metodista e medico di frontiera, Still si iscrive alla facoltà di medicina a Kansas City. Nel frattempo alterna la pratica medica con l'attività di agricoltore nella sua fattoria.
Nel 1855 il Dott. Stilll inizia a pensare `nuovi` metodi di cura, e soprattutto, a mettere in discussione la tradizione medica dell'epoca.
In questi anni Still è affascinato dalla tecnologia e dalla meccanica, e i suoi studi lo portano ad interessarsi di ingegneria, che studia per 5 anni; si avvicina allo spiritualismo, e all'ipnosi, e riceve influenza anche dalla vicinanza con le tribù indiane del centro America, da cui apprende il rispetto per la natura e i metodi di cura manuale e naturale; viene molto criticato dai medici dell'epoca per il suo approccio terapeutico manuale, e adopera gran parte della sua vita per far conoscere l'osteopatia e dimostrarne l'efficacia, tanto che nel 1905 risulta tra i candidati al premio Nobel per la medicina e la fisiologia.
Si arruola nella Union Army come Capitano e successivamente come Maggiore, e partecipa alla Guerra Civile fino al 1864; durante la guerra soffre di una invalidante ernia inguinale che lo porta ad abbandonare la guerra e il lavoro nei campi, permettendogli di interessarsi maggiormente allo studio e alla pratica medica.
Appena tornato dalla Guerra tre dei suoi figli muoiono di meningite e una figlia di polmonite, eventi tragici che lo segnano moltissimo.
Il 22 Giugno 1874 Still scrisse: `come un colpo di sole la verità intera albeggiò nella mia mente... ho visto una piccola luce nell'orizzonte della verità... in pratica ho issato la bandiera dell'osteopatia`, e ne enunciò i principi.
Per il suo lavoro di medico errante, Still è costretto a spostarsi spesso con la famiglia, ma quando la sua notorietà cresce e gli impedisce di essere così vagante, si trasferisce definitivamente a Kirksville nel 1886.
Qualche anno dopo, nel 1892, apre la prima scuola di osteopatia a Kirksville, The American School of Osteopathy.
Il 12 Dicembre del 1917 , all'età di 89 anni, muore a Kirksville, e la tradizione vuole che in punto di morte ripetesse ai suoi studenti che andavano a trovarlo: `Mantenetela pura, ragazzi. Mantenetela pura`
I Principi
Il rapporto struttura/funzione:
`La struttura governa la funzione` (A.T.Still)
Tutte le strutture del nostro corpo sono state progettate e posizionate per assolvere al meglio ad una determinata funzione; ogni malposizionamento o modificazione della struttura, ha influenza sulla funzione stessa.
Unità del corpo:
`Il corpo umano non funzione in unità separate, ma come un tutto armonioso` (A.T.Still)
Il corpo umano viene inteso come un'unità funzionale dinamica, in cui tutte le parti cooperano nel mantenimento dell'omeostasi del corpo.

Autoregolazione:
`Il corpo umano è la farmacia di Dio ed ha in sé tutti i liquidi, farmaci, olii lubrificanti, oppiacei, acidi e antiacidi, e tutti i tipi di farmaci che la saggezza di Dio ha pensato necessari alla felicità dell'uomo ed alla sua salute` (A.T.Still)

Il corpo umano contiene al suo interno tutte le sostanze e i mezzi necessari ad eliminare e prevenire le malattie, a condizione che i sistemi di autoregolazione siano liberi di funzionare correttamente; per fare ciò non ci deve essere alcun ostacolo sulle vie della nutrizione tissutale e dello smaltimento delle sostanze di rifiuto.
I modelli (Norma CEN)
Nel corso della valutazione e del trattamento l'osteopata orienta il proprio approccio in base a cinque principali modelli di struttura-funzione; tali modelli vengono combinati in modo da fornire uno schema atto ad interpretare la significatività della disfunzione nell'ambito delle informazioni cliniche oggettive e soggettive. La combinazione più adatta al paziente viene scelta in base alla diagnosi differenziale, alle altre terapie in corso ed alla risposta del paziente al trattamento.

Modello biomeccanico
Il modello biomeccanico considera il corpo come un'integrazione di componenti somatiche collegate reciprocamente in un meccanismo preposto alla postura e all'equilibrio. Eventuali fattori stressanti o scompensi di tale meccanismo possono influire sulla sua funzione dinamica, incrementare il dispendio energetico, alterare la propriocezione (il senso che consente a un individuo di percepire la posizione e il movimento relativo delle varie parti del corpo), alterare la struttura delle articolazioni, impedire la funzione neurovascolare ed alterare il metabolismo. Questo modello si avvale di alcuni approcci terapeutici che permettono di ripristinare la postura e l'equilibrio, nonché l'utilizzo efficiente delle componenti muscolo-scheletriche.

Il modello respiratorio/circolatorio
Il modello respiratorio/circolatorio fa riferimento al mantenimento degli ambienti extracellulari ed intracellulari, tramite l'apporto privo di impedimenti di ossigeno e sostanze nutrienti, nonché la rimozione dei prodotti del metabolismo cellulare. Lo stress tissutale e altri fattori che interferiscono con il flusso o la circolazione di qualsiasi fluido corporeo possono influire sulla salute dei tessuti. Questo modello ricorre a vari approcci terapeutici per influire sulla disfunzione nella meccanica respiratoria, nella circolazione e nel flusso dei liquidi corporei.

Il modello neurologico
Il modello neurologico considera l'influsso della facilitazione spinale, della funzione propriocettiva, del sistema neurovegetativo e dell'attività dei nocicettori (fibre del dolore) sulla funzione della rete neuroendocrino-immunitaria. Particolare importanza viene attribuita al rapporto tra il sistema somatico e quello viscerale (autonomo). Questo modello si avvale di alcuni approcci terapeutici per ridurre gli stress meccanici, riequilibrare le afferenze neurali e ridurre o eliminare l'impulso nocicettivo. A volte viene denominato anche modello cranio-sacrale.

Il modello biopsicosociale
Il modello biopsicosociale riconosce le varie reazioni e i vari stress psicologici che possono influire sulla salute e il benessere del paziente. Tra questi si possono annoverare i fattori ambientali, socioeconomici, culturali, fisiologici e psicologici che influiscono sulla malattia. Questo modello si avvale di vari approcci terapeutici per occuparsi degli effetti dei vari stressor biopsicosociali o delle reazioni ad essi.

Il modello bioenergetico
Il modello bioenergetico riconosce che il corpo cerca di mantenere un equilibrio tra la produzione, la distribuzione ed il dispendio dell'energia. Mantenere tale equilibrio permette al corpo di adattarsi ai vari fattori stressanti (immunologici, nutrizionali, psicologici, ecc.). Questo modello si avvale di vari approcci terapeutici per influire sui fattori potenzialmente in grado di alterare la produzione, la distribuzione e il dispendio di energia.
Mission
La mission di Luca Caimi è rappresentata dalla risoluzione delle varie patologie tramite un confronto diretto e di fiducia con il paziente. Per citare il dottor Andrew Taylor Still (1828-1917), medico statunitense precursore della materia: `L'osteopatia si basa sulla perfezione del lavoro della Natura. Quando tutte le parti del corpo umano sono in ordine stiamo bene. Quando non lo sono la conseguenza è la malattia. Quando le parti vengono riaggiustate la malattia lascia il posto alla salute. Il lavoro dell'osteopata consiste nell'aggiustare il corpo portandolo dall'anormalità alla normalità; dopodiché la condizione anomala cede il posto alla condizione normale e la salute ne è il risultato`. Approccio che ispira anche la mission di Luca Caimi.
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